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Bilancio esperienza Centri Estivi 2020

Rieccomi di nuovo online con la frequenza di un paio di mesi fa. Scusate se mi sono assentata per un po’ ma è stata un’estate impegnativa sotto ogni punto di vista.

Nei miei ultimi post vi avevo parlato della mia esperienza presso i Centri Estivi CUS PD. Ebbene si sono conclusi proprio ieri con successo: nessun contagio per tutta l’estate, con una media di 80 bambini a settimana. Per questo motivo ho pensato potesse essere utile fare un bilancio di come è andata da noi, per dare qualche informazione e chi da lunedì riprenderà la scuola.

Le norme sanitarie, potete immaginare, erano sempre le stesse, anzi forse più restrittive: distanziamento, mascherina e igienizzazione e sanificazione materiali.

In ingresso e in uscita i bambini, accompagnati dai genitori, seguivano un percorso preciso, con distanziamento di 1 metro dagli altri, triage e misurazione della febbre con termo scanner e igienizzazione delle mani. Non era possibile accedere agli impianti senza mascherina. Una volta entrati i bambini venivano inviati subito al loro gruppo. I genitori non potevano entrare ma si fermavano sulla soglia. Questo sistema ha funzionato benissimo e, da quel che sento, molte scuole si stanno organizzando allo stesso modo. L’unica differenza è che non misureranno la febbre in ingresso e sinceramente non ho capito perché.

Durante la giornata ogni gruppo aveva un proprio luogo di sosta e un proprio bagno, ogni bambino aveva la sua sedia, distanziata dagli altri, le attività erano organizzate in modo da non incontrare altri gruppi nei vari campi di gioco e tra un’attività e l’atra si igienizzavano le mani e sanificavano i materiali e le attrezzature per giocare e fare sport. L’animatore era l’unico adulto a passare tutto il tempo con il proprio gruppo. Certo in questo centro estivo c’era una grande disponibilità di spazi e gruppi di bambini ridotti, cosa che non sarà probabilmente possibile in tutte le scuole. Ma noi ci siamo confrontati con il movimento, col dover praticare dei giochi e degli sport insieme ai bambini. Ciò ha comportato un certo studio da parte nostra su come trasformare le attività sportive di gruppo in individuali ma ci siamo riusciti. A scuola credo che il movimento negli spazi sarà doverosamente limitato ma, forse per questo motivo, più facile da gestire.

Dico questo perché, per quel che ho potuto osservare, non ci sono state grandi difficoltà a fare rispettare le regole, anzi. Potrei dire che in alcuni casi i bambini possono essere più rigorosi di noi adulti. Proprio ieri un bambino mi ha voluto salutare con un abbraccio a distanza. Abbiamo allargato le braccia a 1 metro uno dall’altra, con la mascherina e ci siamo detti arrivederci alla prossima estate. Credo che tutto stia a come si propongono le regole, tenendo presente le diverse fasce d’età. Con i piccoli della primaria personalmente ho adottato il sistema di far diventare le regole dei traguardi da raggiungere con un premio finale. Chi rispettava le regole per tutta la settimana poteva diventare un supereroe, un dio dell’olimpo, un cavaliere o una principessa e così via. Certo può capitare che il bambino per distrazione si dimentichi la distanza o la mascherina ma sta all’adulto, vigilare su questo e ricordare prontamente la regola o intervenire. In ogni caso in tutta l’estate nessun bambino si è mai ribellato.

Con i ragazzi più grandi, che già cominciano a sviluppare una propria volontà e un proprio pensiero, le regole vanno presentate in modo diverso. E’ importante lavorare con loro sulla comunicazione e collaborazione. E’ importante che diventino tuoi alleati nelle proposte che fai. L’imposizione è deleteria, li inviti solo a trasgredire e a superare i limiti, cosa che può comportare dei rischi. Se riesci a instaurare un dialogo aperto e a concordare con loro cosa fare e come, sei a cavallo. Questo è il sistema che per me ha funzionato.

Spero che queste stesse strategie possano funzionare anche in altri contesti. Io sono più che disponibile a trasmettere la mia esperienza e tutte le informazioni che possano essere utili.

Ora mando un saluto e un abbraccio speciale a tutti i bambini/ragazzi che ho incontrato questa estate e a tutti i miei colleghi che sono stati un sostegno prezioso in questa situazione “nuova e diversa” e auguro a tutti di vivere un anno scolastico bello ed intenso come questa estate e, se possibile, anche migliore!

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