Pregiudizio 3: “Lo psicologo potrebbe manipolare la mia mente!”
Salve a tutti, continuo i miei video per sfatare pregiudizi sullo psicologo. Oggi ci concentriamo sul pregiudizio n.3: “Lo psicologo potrebbe manipolare la mia mente!”
Consideriamo alcuni aspetti che possono aiutarci a dare una risposta.
- Lo psicologo non può prescrivere e somministrare farmaci perché non è un medico e non è abilitato a farlo. Di conseguenza non può utilizzare farmaci che possano indurre un qualche stato alterato di coscienza. Una seduta da uno psicologo dovrebbe essere svolta nella piena consapevolezza del paziente.
- L’ipnosi è tecnica terapeutica sulla quale a volte aleggia del mistero, tanto che alcune persone credono comporti una perdita di coscienza, occasione per il terapeuta di controllare la mente del paziente. In realtà non è così, si tratta di una tecnica che necessita di una formazione specifica e che si basa su un’esperienza di trance in cui la personalità, la volontà e i principi morali della persona non possono essere modificati.
- Lo strumento principale utilizzato dagli psicologi per svolgere il proprio lavoro è il colloquio psicologico. Il colloquio è uno strumento di conoscenza che utilizza la comunicazione allo scopo di raccogliere informazioni con fini di ricerca, di diagnosi o di trattamento. Il colloquio tra uno psicologo e colui che lo consulta può avvenire solo se c’è una motivazione e un interesse autentici da parte di entrambi.
- Lo scopo principale dello psicologo è fare domande, di solito molte domande, che guidino il paziente alla scoperta di sé stesso e lo aiutino a trovare da sé la soluzione ai propri problemi. Non consiste nel dare delle istruzioni al paziente su come si deve sentire, o cosa deve pensare o come deve agire.
Concludendo, col solo uso della parola credo ci siano davvero poche possibilità per uno psicologo di manipolare la mente di un paziente, oltre al fatto che rischierebbe la radiazione per un simile comportamento. Per oggi quindi mi fermo qui ma la prossima settimana ci rivediamo con il pregiudizio n.4: “Io sono fatto così, non posso cambiare!”
A presto e restate connessi!!!