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CHE RAPPORTO C’E’ TRA L’EMERGENZA DA CORONAVIRUS E IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO?

Qualche giorno fa ho partecipato ad un webinar sul disturbo ossessivo compulsivo (DOC) in età evolutiva condotto dal dott. Melli, al quale è stata posta una domanda che credo possa essere di interesse comune e di cui riporto anche la relativa risposta.

Domanda: “Chi soffre di disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione, in questo periodo di emergenza sanitaria in cui la percezione del rischio da contagio è aumentato, ha aumentato le compulsioni come ad esempio il lavaggio delle mani?”

Il dott. Melli ha risposto pressappoco in questo modo.

Il concetto di sporco con relativa sensazione di disgusto che esprimono i pazienti con DOC ha una valenza più di tipo morale che igienico. I lavaggi che mettono in atto non sono legati alla protezione da eventuali agenti patogeni come virus e batteri ma dal non sentirsi responsabili dell’essere entrati in contatto con sostanze contaminanti ed essere quindi diventati loro stessi sporchi, disgustosi e persone di scarso valore.

In quest’ottica l’igienizzazione delle mani o la sanificazione degli ambienti che viene promossa in questo periodo di emergenza da coronavirus non ha molto a che fare con le compulsioni dei pazienti con DOC e ci si aspetta quindi che non ci siano grandi differenze nel loro comportamento.

C’è però un’altra considerazione da fare forse più importante. In questo periodo in cui viene dato molto risalto all’igiene personale e alla pulizia potrebbe aumentare il rischio di non accorgersi o di sottovalutare comportamenti come i lavaggi perché assolutamente in linea col comportamento comune e ciò diventa a cora più probabile quando si tratta di bambini o ragazzi. In questo caso è opportuno osservare attentamente questi comportamenti e indagare quali sono gli scopi sottostanti in modo da poter discriminare se si tratta comportamenti funzionali e adattivi o di compulsioni.

Concordo pienamente con le affermazioni del dott. Melli e invito quindi a porre particolare attenzione a certi comportamenti soprattutto se dovessero sembrare eccessivi. Un occhio di riguardo poniamolo su bambini e ragazzi che come vi ho spiegato nel mio precedente post hanno maggiori difficoltà ad esprimere le loro paure ed il senso dei loro comportamenti.

Per oggi è tutto ma ci ritroviamo presto con un nuovo argomento e nel frattempo….restate connessi!

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