Pregiudizio 5: “Nessuno può capire il mio dolore!”
Salve a tutti, continuiamo a sfatare pregiudizi sullo psicologo. Oggi ci concentriamo sul pregiudizio n. 5: “Nessuno può capire il mio dolore!”
Sarebbe utile capire quali sono i motivi che portano ad una simile convinzione. Forse chi la pensa così non ha trovato qualcuno veramente capace di ascoltare ed aiutare o forse crede di avere un problema troppo grande o irrisolvibile. A volte le persone credono che solo chi ha avuto esperienza diretta di un certo problema o patologia sappia come affrontarlo. Ma se ciò fosse vero, facendo un parallelo con la professione medica, un dottore dovrebbe aver provato tutte le malattie esistenti per poterle curare? Capirete che non è possibile.
Credo che alla base di tale convinzione ci sia un problema di fiducia dovuto forse alla scarsa informazione sul ruolo dello psicologo. Se questo è il problema, al giorno d’oggi è facilmente risolvibile:
- cercate di reperire informazioni sul ruolo dello psicologo in generale e sullo specifico professionista al quale vi volete rivolgere. Con i vari mezzi di oggi ciò risulta abbastanza facile;
- provate a fidarvi e affidarvi come si fareste con qualsiasi altro professionista, medico, avvocato…
Potete informarvi bene sulla formazione, l’esperienza, l’orientamento teorico dello psicologo a cui vi rivolgete e quando lo conoscete di persona, potete osservare con attenzione le sue capacità di ascolto, di empatia, di analisi e condivisione del problema, di aiuto e supporto. Se la prima impressione risulta positiva mettete da parte il pregiudizio e provate a mettervi in gioco. Solo dando fiducia si potrà costruire una relazione terapeutica efficace.
Finchè resterete trincerati dietro le vostre convinzioni non permetterete a nessuno, neanche alla persona più volenterosa, di avvicinarsi e aiutarvi.
Per oggi mi fermo qui ma nel prossimo video vi parlerò del pregiudizio n.6: “E’ impossibile risolvere problemi concreti solo parlando!”
A presto e come sempre….restate connessi!!!